Specializzazioni

visita medica

L'urologia è la branca specialistica medica che si occupa delle patologie a carico dell'apparato genito-urinario maschile e femminile.

Le principali malattie in campo urologico riguardano i reni, la vescica, prostata.

Nell'uomo particolare rilevanza assumono le patologie prostatiche, le disfunzioni sessuali e la fertilità.

Nella donna motivo di interesse per l'elevata frequenza sono l' incontinenza urinaria ed il prolasso degli organi pelvici.

Gli esami ematochimici (PSA) e quelli chimico-fisici delle urine sono alla base della valutazione urologica.

La diagnostica ecografica è la tecnica più comunemente impiegata nella pratica clinica urologica essendo in grado di evidenziare precocemente processi neoplastici a carico di reni, vescica, prostata e testicoli ed evidenziare la presenza di alterazioni morfologiche dell'apparato urinario (malformazioni, diverticoli, volume prostatico, ecc...) o una calcolosi urinaria.

Prostata

eco color doppler

Malattie principali della prostata sono l'iperplasia (o ipertrofia), le infiammazioni/infezioni (prostatiti) ed il carcinoma.

Per iperplasia prostatica  benigna si intende l'incremento parenchimale e stromale della ghiandola prostatica cui segue un progressivo incremento del suo volume; tale evento è legato ai fisiologici mutamenti ormonali che si verificano in tutti gli uomini nel corso degli anni. I primi cambiamenti iniziano precocemente già durante la III - IV decade di vita. Tuttavia solo il 50% dei pazienti con iperplasia riferisce una sintomatologia minzionale da "ostruzione" ossia un getto urinario debole e minzioni notturne e ciò è dovuto al fatto che l'aumento volumetrico della ghiandola non necessariamente provoca una ostruzione significativa del lume uretrale. I primi disturbi si manifestano spesso tra i 55 ed i 75 anni d'età e si è stimato che circa l'85% degli uomini sviluppa nel corso della vita tale condizione.

Il carcinoma prostatico rappresenta nei Paesi occidentali la forma più comune di neoplasia maligna nell'uomo ed è la seconda causa di morte in assoluto per patologie tumorali. L'allungamento della vita ha fatto si che ci sia un costante incremento di nuove diagnosi, dovute anche a maggiori controlli sugli uomini di età superiore a 50 anni anche asintomatici. La sua incidenza cresce gradualmente con gli anni con un'età media alla diagnosi di circa 69 anni. Accingendosi alla valutazione clinica e strumentale della prostata e dell'iperplasia benigna è fondamentale escludere un concomitante tumore della prostata il cui rilievo modificherebbe completamente l'atteggiamento terapeutico. A tale scopo oltre alla valutazione degli eventuali disturbi minzionali e' necessario eseguire indagini di laboratorio quali il dosaggio del PSA (antigene prostatico specifico), indagini strumentali, nello specifico l'ecografia renale e vescico prostatica transrettale e l'uroflussometria, seguiti dalla valutazione clinica dell'Urologo mediante esplorazione digito-guidata della prostata.

Le prostatiti talvolta vengono confuse con l'iperplasia prostatica; la diagnosi differenziale si avvale di indagini di laboratorio aggiuntive quali esami colturali delle urine (urinocoltura), dello sperma (spermiocoltura) ed eventualmente delle secrezioni uretrali (tamponi uretrali).

Infertilità

varicocele

Per infertilità si intende l'incapacità per motivi congeniti o acquisiti di riprodursi. L' infertilità maschile riconosce cause quali gli ipogonadismi, il testicolo mal disceso, il varicocele, patologie flogistiche e\o infiammatorie che interessano la spermatogenesi, insieme alle alterazioni delle vie spermatiche e dell'emissione dello sperma. Il test diagnostico cardinale per la diagnosi di infertilità maschile è lo spermiogramma, un esame clinico di laboratorio finalizzato alla valutazione quantitativa e qualitativa degli spermatozoi nel liquido seminale.
Lo specialista Urologo e Andrologo si occupa della diagnosi, della prevenzione e della terapia delle patologie descritte. Consultare lo specialista precocemente, all'insorgere di un disturbo a carico delle vie genito-urinarie o periodicamente a scopo preventivo, permette di evidenziare e bloccare per tempo processi infiammatori o degenerativi già in atto e che nel tempo potrebbero peggiorare.
Lo specialista può così intervenire precocemente sul quadro clinico prospettatosi richiedendo gli accertamenti clinici più idonei al caso e indirizzando il il paziente verso terapie farmacologiche o chirurgiche oggi sempre più spesso in Urologia mininvasive.

 

Share by: